La Scimmia Urlatrice

Io urlo, tu leggi!

IL SURREALE CASO DELL’OMICIDIO DI CHESTER-LE-STREET

Quando l’invocazione di vendetta grida direttamente dalla persona assassinata 

Inghilterra, Chester-le-Street cittadina a ridosso del fiume Wear, anno 1632. James Graham, un mugnaio sulla sessantacinquina, era solito lavorare fino a tarda sera.
Successe dell’incredibile durante una gelida notte invernale quando verso la mezzanotte Graham scese la scala di legno dopo aver gettato l’ultimo grano nella tramoggia: all’improvviso si fermò scrutando nel buio aiutato dalla sua lanterna.

Sul pavimento c’era qualcuno coperto di farina e riuscì a distinguere la sagoma di una ragazza con cinque ferite al volto; il mugnaio, terrorizzato, indietreggiò ma la donna iniziò a raccontare chi essa fosse.

Anna Walker lavorava come domestica nella fattoria di suo zio Joseph il quale approfittò di lei scoprendo ben presto di essere incinta così, per insabbiare il fatto, fu mandata via con la promessa di essere accettata nuovamente dopo aver partorito.

Fu affidata ad un burbero e rozzo minatore chiamato Mark Sharp, costui aveva già avuto in passato problemi con la giustizia.

Sharp e la Waker partirono in notturna camminando un sentiero che conduceva a Durham quando, dopo cinque miglia, il minatore la colpì con il piccone che portava alla vita gettando poi il corpo in un pozzo di una miniera in disuso, nascondendo sotto un cumulo di terra le scarpe, le calze e il piccone insanguinati.

Il mattino seguente, Graham si recò dal magistrato locale raccontando l’accaduto anche se la richiesta fu accolta con qualche perplessità indugiando fosse stato un brutto incubo o avesse bevuto troppa birra.

Fecero delle indagini: a Framwellgate trovarono un pozzo abbandonato scoprendo il corpo di Anna Walker, i suoi indumenti e il piccone.

Mark Sharp e Joseph Walker furono trascinati in tribunale proclamandosi innocenti ma la sentenza li giudicò colpevoli condannandoli all’impiccagione.

Chiuso il caso, il mugnaio tornò alla sua quotidiana routine ma circa dieci anni dopo fu chiamato in giudizio da una nuova corte dato che la vicenda rasenteva la superficialità; Graham era definito da conoscenti come un solitario ma il vizio dell’alcool lo portava ad essere collerico e lunatico da ipotizzare possa aver inscenato una storia tale per scagionarsi da un omicidio.
          

           Di Daniele Flenghi

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This entry was posted on September 26, 2016 by in Attualità, Curiosità, Storia and tagged , , , , , .
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