La Scimmia Urlatrice

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MISS CAVIGLIA SCOPERTA: IL CONCORSO OSÈ DEL 1800

Nell’Inghilterra di fine diciannovesimo secolo fu compiuta la manifestazione più sexy della storia

Se al giorno d’oggi ci stupiamo che il mondo possa essere osé e dallo stile provocatorio, potremmo allora redimerci da tutto ciò che circonda la nostra quotidiana visione di icone ad alto contenuto.

L’attuale società è ormai convenzionata ad attrarre le nostre percezioni visive con mezzi espliciti puntando al marketing grazie a modeste modelle mostranti quello che Natura gli ha donato, visto che, a furor di popolo, nel presente non abbiamo nulla di cui scandalizzarci.

Figuriamoci se dovessimo immaginare l’esplicito di fine 1800, nell’Inghilterra dei Lord in vestito scuro e la sobrietà del the pomeridiano: “The Great Lady Ankle” – in italiano “Miss Caviglia Scoperta” – fu il primo concorso dove le donne potevano mostrare a nudo una loro parte del corpo.

Davvero un evento anticonvenzionale per gli standard rigidi dell’epoca che, dopo numerose richieste di accettazione, fu finalmente siglato dalle più alte cariche con qualche polemica di troppo.

C’era una commissione volta a scrutare le dure regole per l’esatta riuscita della manifestazione, a seguire una piccola giuria di cinque uomini: due giovani e tre anziani, questi ultimi appellati “i buongustai” poiché per esperienza vissuta era scontato avessero buon occhio nella selezione.
Non era previsto l’ingresso libero, il concorso si svolgeva nel salone di un Lord della commissione, solamente pochi invitati, perlopiù figure di alto rango, avevano il lusso di assistere.

Le donzelle furono scelte dalla giuria scremando un gruppo iniziale di 50 aspiranti ad un finale di 15; non vi erano precisi standard sulla fisicità, tutto era focalizzato sulla parte interessata.

Ogni ragazza indossava un bustino con lunga gonna sfilando su un tappeto e, una volta arrivata dinanzi la giuria, era in dovere di alzare di poco l’abito e mostrare la rigorosa caviglia protetta fino al tallone da calzini bianchi con merletto e scarpe con tacco basso.
A quel punto la giuria si avvicinava studiando bene la zona poi con un cenno congedava la signorina per dare spazio alla seguente; i cinque osservatori erano dovuti a votare alla fine di ogni passerella.

La fortunata vincitrice veniva eletta a giudizio insindacabile, acclamata dagli spettatori ed incoronata e complimentata dalla commissione.

Non si hanno notizie riguardanti altre edizioni della manifestazione ma trenta anni dopo fu la volta di “Miss Polpaccio”.
       

          Di Daniele Flenghi

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This entry was posted on September 24, 2016 by in Arte, Attualità, Cultura, Curiosità, News, Storia and tagged , , , , , , , , , .
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