La Scimmia Urlatrice

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LA ROCK BAND NORVEGESE “DA VINCI” SCRISSE LA CANZONE “TARQUINIA” 

I cinque musicisti rimasero attratti dalla cittadina etrusca trasformandola in musica nell’87

Negli anni 80 la musica era mainstream e contornata da capelli cotonati e giacche satinate di paillettes, soprattutto in terra scandinava dove vi erano bands che nascevano come astri per poi divenire stelle cadenti in poco tempo.

Tra i gruppi più famosi e conosciuti è impossibile non citare gli svedesi Europe, autori della hit “The Final Countdown”, creatori di quel genere musicale etichettato come Aor (adult oriented rock) modellato da chitarre soft, assoli melodici ma tutt’altro che banali, voci cristalline e la prevalenza di tastiere.

In Norvegia si formano i Da Vinci nel 1986, guidati dal frontman Lars Aass, il chitarrista Gunnar Westlie, il bassista Bjorn Boge, il batterista Jarle Maloy ed il tastierista Dag Selboskar.

Il disco di debutto avviene l’anno successivo intitolato semplicemente come il loro monicker riscuotendo un discreto successo in terra natale; all’interno vi è una canzone che desta stupore chiamata: “Tarquinia”: una ballad con tastiere e voce suadenti nelle strofe che sfociano con i restanti strumenti in un ritornello armonioso e gioioso tale ad un coro, con un assolo di chitarra degno di nota.

Fu addirittura scelta come singolo – all’epoca indispensabile per il lancio di un album – a testimonianza di quanto i Da Vinci stimassero il brano.
Il sottoscritto, appassionato per diversi anni a questo filone musicale e già a conoscenza del brano nel quale era incappato casualmente, decide di lanciarsi una sfida nell’eventualità di far luce sulla vicenda; dopo ben 30 anni dall’uscita del disco mi sono messo all’opera per rintracciare i componenti della band e, dopo assidue ricerche, ho trovato cordialità in Boge e Westlie, bassista e chitarrista dotati di umiltà e riconoscenza.

Il tempo passa ma i ricordi sono ancora nitidi: “Tarquinia” è puramente dedicata alla ridente cittadina viterbese rimasta nei cuori dei cinque norvegesi durante una vacanza in Italia a metà degli anni 80; il sole, il mare, le lunghe passeggiate al litorale e il clima mediterraneo li avevano fatti innamorare della località costiera.

“Non esisteva luogo più tranquillo, pacato e soleggiato di Tarquinia” dichiarano i musicisti, aggiungendo “abbiamo lasciato un pezzo di cuore lì in una breve vacanza, così quando tornammo in Norvegia scrivemmo la canzone che per noi diventò intoccabile recitando nel ritornello: Tarquinia/come ci conosceremo/sono innamorato di Tarquinia nel cuore della mia anima/Tarquinia dalle strade fatte d’oro.”
Che i Da Vinci fossero attratti dal Bel Paese lo si può già intuire dal nome scelto per rappresentarsi, ma dedicare una parte della loro musica ad un piccolo borgo è da merito.

Seguirà un secondo disco: “Back in business” pubblicato due anni più tardi, decreterà il fallimento e il poco mordente della band portandola alla rottura nel 1990.

Su YouTube è possibile vedere la band esibirsi proprio nel citato singolo in un tv-show norvegese nell’ottobre dell’87. (Link —> https://youtu.be/Uxe4EUrzZZo)

Daniele Flenghi

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This entry was posted on August 30, 2016 by in Arte, Cultura, Curiosità and tagged , , , , , , .
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