La Scimmia Urlatrice

Io urlo, tu leggi!

11 SETTEMBRE: LE MEMORIE INDELEBILI NEL QUINDICENNALE

Come vivevamo quei giorni di tensione, tra paure ed incertezze per il futuro.

Parlare dell’11 settembre sarebbe alquanto riduttivo. Per tutti coloro che oggi hanno almeno una venticinquina d’anni non necessitano palesemente di sapere ciò che accadde in quella giornata di fine estate del 2001.

Tutte le trasmissioni furono interrotte e sostituite da TG su larga scala spiattellandoci in maniera morbosa le crude immagini della tragedia, imprimendole nelle nostre menti non ancora pronte a tali scenari nel nuovo millennio.

Uscivamo dagli anni 90, un decennio vivace che guardava con speranza al futuro, quel futuro che, con la superficialità e la spensieratezza dell’epoca, incuriosiva e portava a domandarci cosa ci avrebbero riservato gli anni cosiddetti “zero”.

Come si viveva dopo l’attentato?

C’era chi gridava al complotto con teorie cospirazioniste, chi terrorizzava urlando alla Terza Guerra Mondiale, ma chi soprattutto giurava sarebbe divenuta la guerra più lunga da affrontare; in effetti al momento sta durando di pari passo a quella in Vietnam (1960-1975).

Ricordo perfettamente gli elicotteri ed i caccia militari che sorvolavano a bassa quota il Paese e particolarmente gli aerei si udivano roboanti quasi da percepirli a pelle d’oca. Per “farci stare tranquilli” spiegavano, ma in verità mettevano solo più paura.

In quegli anni le armi batteriologiche venivano studiate ipotizzando ad un sopravvento sulle armi da fuoco: come l’antrace, la temibile polvere inodore; si diceva ne bastasse una minima quantità per dar inizio ad uno sterminio di massa.

Infine, le continue botte e risposte di quel movimento che andrà a formarsi sotto il nome di Al Qaeda, la cellula terroristica più temuta al mondo.

Nel quindicennale dell’accaduto si sono scaturiti fenomeni analoghi in tutto il globo correlati da quel fatidico giorno, ovvero un effetto domino che si ripercuoterà ancora a lungo sul percorso umano minato da dissapori tra culture e tolleranze zero, additando forzatamente ogni azione ad una qualsivoglia fazione religiosa.

Impiegheremmo del futile tempo dovendo incriminare chi sia realmente in torto con la competizione agli armamenti che ormai si sussegue, rimembrando ancora se il nuovo millennio fosse davvero come ce lo aspettavamo.

      Daniele Flenghi

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This entry was posted on August 21, 2016 by in Attualità, Cultura, Curiosità, Storia and tagged , , , , , , , , .
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