La Scimmia Urlatrice

Io urlo, tu leggi!

L’ELEGANZA DEGLI ETRUSCHI E LA ROZZEZZA DEI ROMANI

 

etruschi

 

 

Gli ambienti ipogei dell’ Etruria custodiscono la più grande pinacoteca dell’Italia pre romana, Gli artisti che realizzarono tali incredibili opere esprimevano l’amore di un popolo per l’arte, la moda, l’eleganza, i gioielli, la musica, il ballo. A distanza di 2500-2600 anni la vivacità e l’originalità dei colori, conservano ancora la grandezza degli Etruschi. Non resta un granchè delle grandi architetture religiose e civili, ne dei grandi palazzi, anche essi pieni di opere d’arte eseguite con ogni materiale, ceramica, legno, vetro, oro, argento, ferro e brtonzo. Ma la loro arte non aveva niente di ‘aulico’ di ‘imperiale’ come facevano i Romani, che costruivano per ostentare la grandezza loro e della Roma Imperiale.

tomba caccia e pesca Tarquinia Etruschi

Tomba della caccia e della pesca (Tarquinia)

Colpisce nell’ anima la leggerezza dei ballerini nei banchetti rituali, forse dei serci che portano degli alimenti con l’eleganza graziosa dei balli e dei suoni ritmati, da poetici flauti e da suoni incantati di piccole arpe. Gli Etruschi amavano la ceramica, poiché era un materiale che si poteva plasmare, carezzare, farne mille e mille forme, e, una volta ‘provato’ nel calore rivente del forno, uscivano dei manufatti del colore del fuoco, che ancora oggi hanno mantenuto la loro bellezza.

Cavalli Alati Tarquinia

Cavalli Alati (Tarquinia)

Il romani proprio perché avevano il gusto maniacale del ‘grande’, del ‘lussuoso’. e per seguire la loro megalomania preferirono i freddi marmi,  che andarono a cercare in tuttio il mondo. L’arte degli Etruschi è sempre stata nel ‘piccolo’ inteso come contrario della magnificenza ma sinonimo dell’eleganza. E questa elegamza è rimasta a Firenze, e nelle città toscane. Pensiamo ai costumi del Medioevo oppure a quelli del Riscascimento. Firenze era una città che commerciava i propri prodotti con tutta l’Europa ed era il piunto di riferimento della società di quei tempi, quando a Roma si vendevano le ‘caciotte’, e i vino dei castelli romani. Roma se è diventò capitale del bello grazie a grandi artisti, come Leonardo, Michelangelo, ecc.. nati nella grande Etruria!

Fonti:

www.xulturamugellana.com

Paolo Campidori

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This entry was posted on December 4, 2015 by in Cultura and tagged , , , , , , .
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