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L’ Invincibile Armada alla conquista dell’Inghilterra

Nel Maggio del 1588 una flotta di 140 galeoni, armati di 2500 cannoni e con 20000 uomini a bordo salpò dal porto di Lisbona sotto il comando del duca di Medina Sidonia alla volta dell’Inghilterra. Ma prima di giungere nelle acque inglesi, fece tappa nei Paesi Bassi per imbarcarvi altri 30000 soldati al comando del duca di Parma. Era una flotta mai vista prima. La chiamarono Invincibile Armada. Ma perché si giunse allo scontro tra Spagna e Inghilterra? Chi ebbe la meglio nello scontro? Cercheremo di raccontarlo in questo articolo.

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L’Inghilterra della metà del XVI secolo.

Anche l’Inghilterra, come la Francia e i Paesi Bassi, fu scossa in questo periodo da guerre di religione. Nell’isola britannica la persecuzione contro i cristiani durò diversi anni, sino a che non si giunse ad un punto di svolta: nel 1553 salì al trono Maria Tudor, figlia di Caterina d’Aragona e di Enrico VIII. Maria era una discendente dei re di Spagna e, quindi, una fervente cattolica. Infatti dal 1554, insieme al sostegno del cardinale Reginald Pole, guidò una “lotta” per la restaurazione del credo cattolico in Inghilterra. Durante il suo regno (1553-1558), che verrà ricordato come l’era della “reazione papista”, si consumarono innumerevoli roghi e persecuzioni, anche tra le alte sfere ecclesiastiche (ad es. fu condannato a morte il vescovo Cranmer). Ciò le valse il soprannome, ormai famoso, di Maria la sanguinaria tra la compagine protestante.

L’apice della rivincita cattolica in terra inglese fu raggiunto nel 1555, quando Maria si unì in matrimonio a Filippo II di Spagna, erede legittimo di Carlo V.
Tuttavia con la morte di Maria nel 1558, e al contempo del cardinale Pole, si chiuse la parentesi cattolica in Inghilterra.

Successore di Maria fu la figlia di Anna Bolena, Elisabetta: segnò il rovesciamento della politica filocattolica e filospagnola. Ma con l’ascesa di Elisabetta, si aprì un problema di legittimità nella parte cattolica, in quanto Elisabetta era figlia di un matrimonio non riconosciuto da Roma (quello tra Anna Bolena ed Enrico VIII). Per tali motivi i cattolici inglesi riposero le loro speranze in Maria Stuart, figlia di Giacomo V di Scozia.

 

Elisabetta e il regno inglese.

Salita al trono nel 1558, Elisabetta emanò subito un nuovo atto di supremazia (1559), con il quale confermava l’autorità regia sulla Chiesa ristabilendo quello che era il compromesso anglicano.  Sia i protestanti che i cattolici rimasero egualmente delusi, ma il loro dissenso non portò a forme di aperta ribellione.

In campo internazionale Elisabetta si mostrò come paladina della Riforma schierandosi contro Filippo II in favore degli ugonotti francesi e dei ribelli olandesi.

 

La guerra con la Spagna.

Il conflitto tra Spagna e Inghilterra aveva due tipi di ragione: da una parte ragioni religiose e dinastiche; dall’altra ragioni economiche. Filippo II era il vedovo di Maria Tudor e quindi era considerato dai sostenitori della fede cattolica come legittimo erede al trono inglese. Inoltre, nonostante non ci fosse un’aperta dichiarazione di ostilità, Inghilterra e Francia combattevano sui mari una guerra fatta di infiniti assalti e arrembaggi con cui le navi inglesi aggredivano i galeoni spagnoli provenienti dalle Americhe. Questa guerra di corsa, condotta da uomini come Francis Drake e Walter Raleigh, obbligò i galeoni spagnoli che trasportavano immensi carichi di argento, a navigare sotto la scorta di interi convogli. Tuttavia il punto di rottura si raggiunse con la decisione di far processare Maria Stuart.

 

Il processo e la morte di Maria Stuart.

Come precedentemente accennato, Maria era la figlia di Giacomo V di Scozia. Rimasta vedova di Francesco II di Francia (1560), aveva ricevuto in eredità la Scozia e, se fosse salita al trono inglese, avrebbe avuto la possibilità di unificare i due possedimenti. Tuttavia le sue vicende coniugali scatenarono le reazioni dei nobili scozzesi e del predicatore calvinista John Knox: fu accusata di essere la mandante dell’omicidio, per mano del conte di Bothwell, del suo secondo marito, Lord Darnley. Successivamente Maria sposò l’assassino del suo secondo marito. Per tali ragioni fu costretta ad abdicare in favore del figlio e a rifugiarsi presso Elisabetta.

Nel mentre Filippo II agì in favore dell’opposizione cattolica inglese, promuovendo congiure contro Elisabetta con il fine di far salire sul trono inglese la stessa Maria. Quest’ultima fu accusata di cospirazione e di attentati alla vita della sovrana: fu decapitata nel febbraio del 1587.

 

L’Invincibile Armada.

Alla scomunica papale di Elisabetta, si aggiunse la decisione di Filippo II di intraprendere una spedizione navale con il fine di spodestare la regina. Come è stato già detto, nel maggio 1588 fu allestita una flotta di 140 galeoni armati di 2500 cannoni e con 20000 uomini a bordo. Partirono da Lisbona sotto il comando del duca di Medina Sidonia. Prima di giungere nelle acque inglesi, si diresse verso i Paesi Bassi per imbarcarvi il duca di Parma e altri 30000 uomini. Era una flotta mai vista prima: la chiamarono Invincibile Armada. Tuttavia il suo fu un viaggio sfortunato e tormentato, sia a causa degli elementi naturali che misero a dura prova i pesanti galeoni, sia a causa della nuova e imprevedibile tattica adottata dalle navi inglesi: uno sciame di bastimenti (meno armati ma più agili) attaccarono di continuo la flotta isolando i singoli galeoni. Dopo una lunga navigazione intorno alle Orcadi e all’Irlanda, L’Armada poté nuovamente approdare alle coste spagnole. Ma dell’Invincibile Armada era rimasta ben poca cosa: circa 50 navi malridotte.

 

Le conseguenze della guerra.

E’ indubbio che il pericolo corso dall’Inghilterra aumentò l’unità spirituale e politica del popolo inglese. Lo spinse ad incrementare la propria attività marinara sia per ragioni difensive, sia per ragioni di espansione coloniale. In questo caso rientrano le gesta di Walter Raleigh. Il favorito della sovrana, infatti, sosteneva che per indebolire la Spagna, era necessario attaccare direttamente la fonte dei loro proventi in America.  La regina si convinse e finanziò una sua spedizione oltreoceano. La spedizione portò solo del fumo, nel senso letterale del termine: invece dell’oro, Raleigh riportò enormi quantitativi di tabacco diventando grande fumatore. Inoltre, a partire dal 1584, l’America iniziò a diventare un po’ inglese. Lo stesso Raleigh fondò, in quella data,  una nuova colonia: la Virginia, in omaggio alla sua Regina Vergine.

Per la Spagna, invece, il sogno di un’Europa asburgica si allontanava vertiginosamente.

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