La Scimmia Urlatrice

Io urlo, tu leggi!

Renoir: l’arte di vivere

renoir-le-bagnanti

Le bagnanti ,1918-1919 Olio su tela Parigi, Musée d’Orsay

di Giusi Pecoraro

Per Pierre – Auguste Renoir( Limoges, 25 febbraio 1841-Cagnes sur Mer 3 dicembre 1919)   dipingere non era solo lavoro ma era innanzitutto gioia di vivere, un fatto che gli veniva naturale quasi come  respirare,  mangiare o  dormire, era parte integrante del suo essere . Non amava raffigurare   argomenti eroici o drammatici,   a lui interessava la bellezza della natura, la gente colta nel loro vivere quotidiano , mentre beveva o si divertiva. Gli piaceva ritrarre le donne più prosperose , ma amava anche la spontaneità dei bambini. La rapidità di esecuzione dei suoi  dipinti , poi,  permetteva ai piccoli modelli di non dover stare fermi per molto tempo e  questo faceva sì che potesse coglierne la grazia  senza cadere nel sentimentalismo e nell’accademismo  più rigido. Poiché uno dei suoi piaceri più grandi era quello di riprodurre  i corpi femminili, i  nudi divennero suoi soggetti preferiti tanto da  dichiarare: “Non ritengo  terminato un nudo finché non mi sembra di poterlo pizzicare”. Questa sua passione si intensificò dopo un viaggio in Italia compiuto tra il 1881 e il 1882 . In quell’occasione, infatti,  Renoir ebbe modo di apprezzare l’arte classica e il Rinascimento, in particolare stimò il  loro modo di trattare il corpo umano.  Il pittore talvolta collocava i suoi nudi in un’ambientazione mitologica,  più spesso preferiva concentrarsi sulla forma e sul colore anziché su altri elementi descrittivi. Modella preferita fu  Aline Charigot  , sposata nel 1890 e dalla quale ebbe tre figli: oltre Pierre e Claude, anche il secondogenito Jean che  diventerà uno dei più famosi registi del mondo. Un matrimonio felice che si interruppe solo con la morte della moglie, avvenuta nel 1915. Negli ultimi anni  l’artista amò ritrarre Gabrielle Renard, cugina di Aline e bambinaia del figlio Jean, preferita da Renoir proprio per le sue forme esuberanti e la sua carnagione rosea. Fu un pittore prolifico, la sua carriera artistica abbraccia un arco temporale  di  sessant’anni, dipingendo circa seimila quadri e in questo modo si possono notare le varie fasi della sua arte. Iniziando come decoratore,  acquisì una certa  tecnica  del mestiere che si nota in molti dipinti successivi, dal gusto piuttosto ornamentale  . Dopo l’incontro con l’Impressionismo ,  subì l’importanza della luce,  fatto che caratterizzò  tutti i suoi quadri realizzati dopo la metà degli anni ’70. Il viaggio in Italia  fece sì  che  l’artista si concentrasse sulle forme , mentre nell’ultimo periodo , dopo il suo trasferimento in Provenza, la sua pennellata divenne più indefinita  e libera. In ogni caso, per il pittore, un quadro doveva essere piacevole  e allegro e non amò mai le interpretazioni intellettuali delle opere d’arte, da lui definite solo “chiacchiere”. Renoir si spense all’età di 78 anni, nel 1919 . Nel suo periodo finale gli arrivarono onori e riconoscimenti, ma anche molte sofferenze  fisiche dovute ai reumatismi e  la morte dell’adorata moglie. Niente riusciva ad abbattere il suo spirito e questo suo modo di essere gli faceva ripetere spesso : “Dopotutto sono un tipo fortunato”.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: