La Scimmia Urlatrice

Io urlo, tu leggi!

Encomienda

Vecchie tecniche di sfruttamento per il Nuovo mondo

Encomienda-tecniche-di-sfruttamento

di Scimmia Urlatrice

Tra i primi problemi che si posero dopo la scoperta dei nuovi territori delle Americhe, ci fu quello della proprietà delle terre, dei diritti di sfruttamento, della possibilità di fare schiavi e vendere i popoli scoperti. Vennero così esportati in America le istituzioni di dominio feudale europeo e le forme di dominio che si erano mostrate più efficienti nella lunga vicenda della reconquista.  Infatti, per spingere i nobili alla lotta contro i Mori si era fatta strada la prassi di attribuire al re i territori conquistati (tierras de realengo) che poi venivano affidati a chi si era distinto nella guerra. Tale soluzione venne applicata in America: le terre e i popoli conquistati furono considerati come appartenenti alla Corona. Tuttavia si concesse lo sfruttamento di esse a titolo provvisorio o, come si diceva, «in commenda» a qualcuno, per ringraziarlo dei servigi resi. Nacque così l’istituzione della «Encomienda». Per mezzo dell’encomienda, gli indios erano tenuti a fornire “servigi personali”, cioè a lavorare per una porzione del loro tempo alle dipendenze dell’encomendero. Oppure, chi poteva permetterselo, poteva pagare una determinata tassa equivalente al lavoro che doveva svolgere.

In sostanza l’encomienda era un rapporto di tipo feudale regolato da leggi severissime: tuttavia il passo verso la schiavitù era davvero breve. Veri e propri schivi erano gli indios catturati in guerra: si chiamavano indios naborías in Messico, indios yanaconas in Perù. Erano comprati e venduti come schiavi, anche se le leggi lo vietavano. Finirono per essere dichiarati personalmente liberi ma legati alla tenuta: come i servi della gleba.

Inoltre, dopo la scoperta delle miniere d’argento del Potosí, venne introdotto in maniera legale l’uso della «mita» ossia lavoro forzato: gli indios dai diciotto ai cinquanta anni potevano essere costretti alla mita, con il solo diritto a due settimane di riposo ogni settimana di lavoro, e un intervallo di sette anni per ogni anno di lavoro in miniera. Tali misura, nell’ottica della monarchia spagnola, dovevano servire come calamita verso nuovi coloni dalla madrepatria e quindi aumentare la ricchezza della colonia. Anche se le encomiendas erano date in concessione temporanea, di fatto i commendatari percorsero lo stesso itinerario dei piccoli feudatari medievali, i quali avevano lottato per la trasformazione del feudo in proprietà ereditaria.

Lo sfruttamento fu durissimo e senza limiti: gli indios vennero rapidamente ridotti in schiavitù.

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This entry was posted on May 18, 2015 by in Storia and tagged , , , , , .
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