La Scimmia Urlatrice

Io urlo, tu leggi!

Il fiore del dio Sole e della luce del cuore.

Fiore di Loto

Il fiore di Loto da sempre coltivato a scopo ornamentale, veniva usato nell’abbigliamento, per adornare parrucche o per farne ghirlande. Nella medicina, del loto veniva usato sia il fiore che la radice come sonnifero mentre nell’alimentazione i semi (conosciuti come fave d’Egitto) sono annoverati nella fitoterapia asiatica per le proprietà astringenti sull’intestino, calmanti, febbrifughe, emollienti, benefiche anche per la milza, il rene, il cuore; le foglie sono utilizzate ipotensivo e antilipidico, gli stami per l’azione sulla diuresi, il rizoma come emostatico.

L’essenza floreale di loto è considerata l’elisir spirituale d’eccellenza per la meditazione e la concentrazione, la tradizione asiatica riporta che se essiccata e bruciata  come incensi su speciali bracieri, può provocare effetti allucinogeni.

Secondo alcune interpretazioni, il Loto sarebbe nativo in Egitto, e successivamente conosciuto in tutto il mondo da diverse culture che gli attribuirono diversi significati simbolici.

Per gli egiziani il fiore di Loto simboleggiava il sole, la rinascita, nonché l’Alto Egitto. In Egitto si trovavano due specie di ninfee,chiamate dai Greci e dai Latini “Loti”: il Loto Bianco e il Loto Azzurro. Il primo presenta delle foglie dal bordo dentellato, boccioli arrotondati e petali larghi e aperti; il secondo ha invece delle foglie dal bordo lineare, boccioli appuntiti e petali stretti. Il loto azzurro fu il più sacro e rappresentato nell’arte egiziana. Poichè il fiore di Loto alla sera si chiude e si immerge sotto la superficie dell’acqua, per poi risollevarsi e dischiudersi nuovamente al mattino, esso divenne facilmente un simbolo del sole e della creazione. Considerato anche simbolo dell’eloquenza, simbolo di speranza, di salvezza e di rinascita, il loto, rappresenta l’auto creazione, la nascita della terra dal caos e, nello stesso tempo, la luce e l’ordine, l’aspetto evolutivo del mondo e degli uomini. Infatti secondo l’antica cosmogonia egizia, dal bocciolo di un fiore di loto nacque Ra. Il dischiudersi del bocciolo illuminò di luce divina le acque limacciose del Nun (il Caos Informe). Ra salì verso le stelle per diventarne la più luminosa ed illuminare la terra e divenne Aton, il disco solare. L’idea del giovane dio sole che appare come un fanciullo su un fiore di loto è ben descritta nel capitolo 15 del Libro dei Morti e fu di frequente rappresentata nell’arte egiziana.

Come simbolo di rinascita, il fiore venne anche strettamente associato al culto funerario. L’offerta del fiore di loto era considerata un atto sacro, per cui essa compare spesso nell’arte. Il mito del loto era molto diffuso e durò fino alla Dinastia Tolemaica dove veniva usato nei riti e nelle offerte cerimoniali come testimoniano i numerosi rilievi nei templi. In particolare vi era una cerimonia specifica chiamata “Offerta del loto d’oro” dove il sovrano offriva un fiore di Loto in oro alle divinità, come a Karnak dove il sovrano offriva il loto al dio Amon. Anche i rizomi ed i semi facevano parte delle offerte nel corredo funerario così come spesso rappresentato sulla Tavola delle offerte.

Il loto era sacro anche presso i Romani che lo consideravano un simbolo di generazione e di unione e lo chiamavano “junonia rosa”, in onore a Giunone.

Presso i Greci era ritenuto il “fiore dei fiori”, nato dal sacrificio della ninfa Lotis la quale, piuttosto di cedere alle insane voglie del satiro Priapo, preferì gettarsi nelle acque del fiume. Con i suoi petali si adornavano la fronte le giovani spose e le regine.

Secondo la tradizione Induista, è il simbolo della prima manifestazione dell’essere supremo, è la porta del grembo dell’universo. Assunse le sembianze di una Dea loto che era la grande Dea Madre adorata in vaste aree del mondo, simile ad Afrodite e Hathor.

Il fiore di loto nasce da un seme che attecchisce sul fondo di acque stagnanti, immerso nel fango (sinonimo di ciò che è materiale) al buio come l’ignoranza, che non consente di individuare con chiarezza la verità nella vita. La semenza cresce verso l’alto, attratta dal calore e dalla luce del sole, allo stesso modo degli esseri umani che crescono ricercando per natura l’amore e il vero. Per la sua caratteristica naturale di nascere dal fango senza risultarne macchiato, il significato del loto è diventato simbolico della purezza, dell’elevazione spirituale che emerge dal caos primordiale negli insegnamenti spirituali e nelle tradizioni filosofiche ed esoteriche.

[FC]

Bibliografia:

Beveresco, A. – Fenoglio, A. I misteri dell’antico Egitto. Scienza, religione e magia, Torino 1980; Bresciani E., Grande enciclopedia illustrata dell’antico Egitto, Deagostini; Bunson M., Enciclopedia dell’antico Egitto, Fratelli Melita Editori;Cincotti S., Ghisolfi A., All’ombra della dea del sicomoro, Ananke; Damiano M., Dizionario enciclopedico dell’antico Egitto e della civiltà nubiana, Mondadori, 1996;Erman, A. Il mondo del Nilo. Civiltà e religione dell’antico Egitto, Roma – Bari 1982; Reivas dell’ Ibis, I miti e i simboli delle piante presso i greci ed i romani, Stab. Civelli Giuseppe, Verona 1857; Shorter, A.W. Gli dei dell’Egitto, Roma 1980;Tosi M., Dizionario enciclopedico delle Divinità dell’Antico Egitto, Torino 2004;Silano M. e V., Prodotti di origine vegetale in medicina, alimentazione, erboristeria e cosmetica,Tecniche nuove, Milano, 2006.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: