La Scimmia Urlatrice

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[Storia] I meriti della scoperta

 

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In questo articolo vorrei affrontare i meriti della “scoperta” più importante dal punto di vista europeo: la scoperta dell’America. Appare ovvio che l’America esistesse anche prima che gli europei la “scoprissero”. Ma appare ancora più ovvio che i suoi abitanti non si chiamavano “americani”. Ma in cosa consiste una scoperta? E perché si affermò il termine America? Nell’espressione “scoperta dell’America” si nascondono alcune cose strane.

Altri navigatori avevano probabilmente scoperto l’America prima di Colombo. Tracce di viaggi di navigatori vichinghi hanno acceso dibattiti sulla “priorità” di Colombo. E Colombo, d’altro canto, non si rese conto della natura del mondo che aveva davanti: la prova è contenuta nei termini da lui utilizzati per indicare quelle terre e i loro abitanti (le Indie, gli indios). Questi termini vengono tutt’ora usati senza pensare al fatto che essi nacquero da un errore. Si afferma di solito che il merito storico di Colombo è stato non quello di aver toccato le terre americane, ma di esserne tornato e di aver insegnato ad altri quel percorso. Perciò se a rigor di termine scoperta significa l’arrivo degli europei sulle coste del continente americano, Colombo non toccò il continente americano che nel terzo dei suoi viaggi, alla fine del 1497. Nei primi due infatti (1492-93 e 1493-96) si era aggirato per le numerosissime isole del golfo del Messico. Prima di lui, Giovanni Caboto era giunto a Terranova (1497) guidando una spedizione per conto del re d’Inghilterra.

E’ chiaro che la questione non è di facile soluzione se si cercano le ragioni della giustizia e del merito scientifico. Già nel Cinquecento, la scelta del nome del nuovo continente non passò senza discussioni. Il nome fu proposto dallo studioso di geografia Martin Waldseemüller nella sua Introduzione alla cosmografia (1507). In quel volume venne introdotto il testo che aveva dato fama ad Amerigo Vespucci: il Mundus Novus, che era uscito a stampa nel 1503 e aveva avuto un grandissimo successo. Era una descrizione delle terre atlantiche, dove si soffermava con decisione che si trattava di un continente. Questo era il merito indubbio di Vespucci: aver compreso ciò che ad altri era sfuggito. Ma qualcun altro aveva capito: per esempio, lo stesso Colombo nella relazione del suo terzo viaggio parla di una “terra infinita” di cui prima non aveva avuto conoscenza. Anche lo storico Pietro Martire di Anghiera, divenuto cronista ufficiale dei re si Spagna, aveva intuito molto presto che ci si trovava davanti ad un continente sconosciuto. E allora, perché il nome scelto per quel continente fu proprio quello di Vespucci? Oltre tutto, egli, non era nemmeno il comandante della nave su cui aveva viaggiato. La cosa apparve ingiusta anche ai contemporanei. Un altro scienziato, lo spagnolo Miguel Serveto, protestò e si rifiutò di utilizzare il nome “America” nelle carte della sua edizione di Tolomeo: non si poteva togliere a Colombo la ricompensa intellettuale per aver trovato una via marittima verso il nuovo continente. Tuttavia la sua posizione rimase isolata. Il fatto è che la decisione di usare il nome America fu causata dall’emozione suscitata dal testo di Vespucci, Mundus Novus. Era un testo che descriveva le stesse popolazione nude, inoffensive, gentili di cui aveva parlato Colombo. Ma aggiungeva, nel contempo, alcune novità: c’erano in abbondanza particolari sul cannibalismo e sui costumi sessuali delle donne indigene, dipinte come sfrenatamente lussuriose e attirate dagli europei. Inoltre erano aggiunti anche molti dettagli culturali di sicuro effetto, modernissimi: “strillava” l’idea del “mondo nuovo” sin dal titolo, invece di fare caute ipotesi scientifiche; parlava dell’età dell’oro per spiegare ai lettori imbevuti di miti classici quel paesaggio e quel modo di vivere; accennava al modo in cui quei popoli esotici vedevano gli europei, facendo provare ai lettori il gusto di vedersi riflessi come in uno specchio. In definitiva, c’era l’abilità di uno scrittore e di un editore che impiegavano ingredienti di sicuro successo. In fondo, il nome scelto per il nuovo continente fu come il premio letterario per un autore che aveva superato tutti gli altri, catturando definitivamente le fantasie dei lettori.

 

Link al film 1492, La conquista del paradiso: http://www.cineblog01.tv/1492-la-conquista-del-paradiso-1992/

 

[SF]

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