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Dogon: il popolo tra Sirio e Ammon

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DOGON il popolo tra Sirio e Ammon

Sirio è l’astro più luminoso del cielo dopo il Sole, fa parte della Costellazione del Cane Maggiore, ed appare basso sull’orizzonte poco prima dell’alba, sotto la Costellazione di Orione in direzione Sud, nei mesi di Luglio ed Agosto: mesi che sono appunto chiamati della “canicola”.

Nell’Ottocento le osservazioni di Sirio sollevarono numerosi dubbi sulla reale composizione della stella. Gli studi sul particolare astro rivelarono che la luce da esso emanata subiva delle vibrazioni impedendo così di ottenere delle buone osservazioni. Queste vibrazioni consentirono nel 1844 al matematico tedesco Friedrich Wilhelm Bessel di ipotizzare la presenza di una stella compagna molto pesante che, oltre a ruotargli intorno, causava quelle fastidiose perturbazioni.

Questa ipotesi fu confermata da Alvan G. Clark, che la notte del 31 Gennaio 1862, mentre provava un nuovo obiettivo ottico costruito dal padre, riuscì a scorgere nelle vicinanze di Sirio una debolissima stella, diecimila volte meno luminosa. Negli anni seguenti un’attenta osservazione di Sirio B permise di scoprire che il suo periodo di rotazione intorno a Sirio A è di 50 anni.

A questo punto della storia entrano in gioco una particolare popolazione chiamata Dogon.

Nel XIV secolo i Dogon, che provenivano dalla regione del Mandè e che fuggivano dai popoli islamici, arrivarono alla falesia di Bandiagara a sud del fiume Niger, 300 Km a sud di Timbuctu, nella regione africana del Mali. Questa migrazione provocò lo spostamento verso sud, nel Burkina Faso, dell’antica popolazione dei Tellem. Alcuni studiosi ipotizzano che parte di queste antiche genti possa essersi fusa con i Dogon, come sembrerebbe essere testimoniato da caratteristiche statue di legno tuttora in uso presso i Dogon e denominate Tellem. Agli antichi abitanti della falesia sono attribuibili delle conoscenze astronomiche particolarmente avanzate di cui resterebbero tracce nelle leggende dei Dogon. In particolare i Tellem credevano che la loro origine fosse da trovarsi nella stella Sirio, cui attribuivano l’esistenza di una stella gemella (Sirio B). I Dogon, come i loro predecessori, credono in un dio unico supremo, Amma, che ricorda per molti aspetti il dio Ammon egizio. Secondo il mito, il dio supremo del cielo e creatore dell’universo Amma, creò Nommo il primo essere vivente attraverso l’acqua fecondata dal suo seme. I Nommo, per queste popolazioni, sono responsabili di aver dato all’uomo la parola, la tessitura e l’arte di forgiare i metalli.

I primi antropologi, Marcel Griaule e Germane Dieterlen, che studiarono queste straordinarie popolazioni dal 1931 fino al 1952, furono incredibilmente colpiti dalle conoscenze astronomiche “moderne” che questi ultimi possedevano. I due studiosi riportano che dopo una lunga riunione religiosa, alcuni dei massimi sacerdoti Dogon, presero la difficile decisione di svelare i segreti di Sirio ai due europei. I sacerdoti, agli stupefatti antropologi, disegnarono accuratamente l’orbita di Sirio B intorno a Sirio A: non un’orbita circolare come sarebbe naturale pensare, ma un ellisse di cui Sirio A occupa uno dei fuochi, spiegandogli anche che la piccola stella impiegherebbe 50 anni per percorrere la sua orbita. Agli increduli antropologi fu inoltre svelato che tutte le loro conoscenze astronomiche erano state trasmesse alle popolazioni locali dal “Nommo”, un essere anfibio proveniente da Sirio, il quale arrivò sulla Terra atterrando in una nuvola di fuoco e fiamme, per il bene dell’umanità.

Dunque secondo la tradizione Dogon, che tramanda oralmente di generazione in generazione dalla notte dei tempi le storie delle proprie origini culturali, la stella più importante è la brillante Sirio. Questa popolazione apparentemente primitiva dunque rivelò non solo di sapere dell’esistenza di un astro scoperto dalla comunità occidentale solo nella seconda metà del ‘800, ma anche che la Terra ruota sul proprio asse, generando un apparente movimento delle stelle da est ad ovest, dimostrandosi pertanto libera dalle assurde congetture medievali europee secondo le quali il cielo e le stelle giravano intorno alla Terra.

[FC]

https://www.youtube.com/watch?v=aBmPota4tpU

https://www.youtube.com/watch?v=8FzYfBOF4Cs

 

 

Bibliografia:

Aime, Diario dogon, Torino, Bollati Boringhieri, 2000; Bargna, Dizionari delle Civiltà – Africa, Electa, 2007; Fagnola, Voyage à Bandiagara. Sur les traces de la Mission Desplagnes 1904-1905, la première exploration du Pays Dogon, Milano, Officina Libraria, 2009; Griaule, il mondo della parola, etnologia e linguaggio dei Dogon, Bollati Boringhieri, 2004; Griaule, Dieterlen, The Dogon of the French Sudan, 1948; Griaule, Dieterlen, Le renard pâle, Institut d’Ethnologie, 1991; Griaule, Dio d’acqua Torino, Bollati Boringhieri, 2005.

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